Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marmellata. Mostra tutti i post

giovedì 13 marzo 2014

VELOCE ED IMPRESSIVO

Aperitivo in mezz'ora e voglia di proporre qualcosa di ottimo non solo al palato ma anche alla vista: quadratini di brisé alla ricotta, lardo d'Arnad, pecorino toscano e marmellata di mele allo zenzero. 

Versare 250g di farina, 125g di burro tagliati a pezzettini, 125g di ricotta ed un pizzico di sale nell'impastatrice ed azionare fino ad ottenere un impasto compatto che si stacca perfettamente dalle pareti. 
Far riposare la pasta in frigo avvolta nella pellicola per un tempo minimo 15 minuti (quando non si ha troppo fretta), per rafforzare il legame glutine e creare elasticità. 

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Sbucciare una mela, tagliarla a fettine, aggiungere un cucchiaio di zucchero, e lasciare cuocere a fuoco basso, coperto, fino a quando sarà ridotto a purea. Aggiungere un pizzico di ginger.

Stendere la pasta brisé in un foglio sottile e tagliarla a piccoli rombi con una rotella per pizza prima di infornare; cuocere fino a quando sarà dorata (circa 15 minuti).

Tagliare il pecorino toscano a fette sottili e una volta che tutto sarà pronto, impiattare e servire.


sabato 28 dicembre 2013

LA SPA PER TE, da ME

Cosa succede quando metti insieme 4 amiche che non si incontrano tutte insieme da più di 1 anno, EMVi, un massaggiatore e una make up artist?



Un regalo di Natale stupendo e una sorpresa assicurata! 

La location, le maschere viso, le amiche e la merenda a base di decine di tea e tisane, brownies, cookies e petit beurre le ho fornite io.


Il massaggio a scelta é "mano" di Francesco Cucchetti.


 Il perfetto make up e le unghie impeccabili di Sara Bistoletti.




Ed eccoci









Enjoy your afternoon!
Siamo pronti a raggiungervi nelle vostre case, basta una chiamata!

Buone feste!



giovedì 12 dicembre 2013

MON CARAMEL AU BEURRE SALE' - salsa mou

Da quando mia sorella Chiara portò dall'America quel vasetto di caramello mou delizioso che ho millesimato su chili di gelato e ho mangiato a cucchiaini da caffè per evitare finisse (ma che avrei divorato) l'ho cercato in ogni mio viaggio negli States. 
E non l'ho mai più ritrovato.

Ricordo ancora il barattolo con l'etichetta quadrettata bianca ed azzurra...

Qualche anno dopo degli amici ci portarono del caramel au beurre salé dal nord della Francia e un nuovo mondo si riapri ai miei occhi. 

Negli ultiimi 3 anni ho in seguito cominciato a cucinare e a viaggiare per/da Parigi, ho assaggiato un numero infinito di ganaches, gateaux, bonbons, macarons au caramel e imparato a conoscere e saper scegliere nuovi ingredienti made in France.

Era giunto così il momento di creare la MIA salsa mou al burro salato:


Quella definitiva l'ho realizata appunto a Parigi pochi giorni fa.

Far sciogliere 250g di zucchero+60g di glucosio a fuoco medio in una casseruola a fondo spesso girando continuamente ed ottenuto un colore dorato, rimuovere dal fuoco.

Aggiungere 30g di beurre doux de Normandie a 250ml di crème fraîche entière (panna fresca intera) e scaldare in un'altra casseruola o nel microonde fino a bollore. 
Aggiungere una presa di fleur de sel e versare il liquido bollente nel caramello senza smettere di girare nonostante fumo e bolle.

Se smettete si formeranno dei grumi e quei grumi saranno non solo antiestetici e vi si appiccicherebbero ai denti, ma sarebbero difficilissimi da rimuovere dal vostro cucchiaio di legno, in francese cuillière en bois ;)

Dopo aver versato il vostro caramello in due barattoli ermetici lasciateli raffreddare un poco prima di chiuderli per evitare che si formi della condensa che cada nella salsa, dopo di che conservarlo in frigorifero.


Per pulire la casseruola vi suggerisco di portare ad ebollizione dell'acqua e lasciare il cucchiaio di legno in immersione fino a che tutto il caramello sarà sciolto.

Delicious


venerdì 27 settembre 2013

CONFETTURA DI CIPOLLE DI TROPEA


Era precisamente dalla fiera dell'artigianato dello scorso anno (dicembre'12) che inseguivo il desiderio di preparare la marmellata di cipolle di tropea. 
Alt!

Dal 1982 é definita, per legge, marmellata il prodotto ottenuto esculsivamente da agrumi, tutto il resto prende il nome di confettura o composta, nel caso in cui la percentuale di frutta o verdura sia maggiore dello zucchero di almeno il 65%.

Dicevo... era gennaio quando ho contattato un caro amico per avere la ricetta segreta della nonna calabrese; dopo pochi mesi, quando Giulio é tornato a Milano dopo una visita alla famiglia mi ha inviato il gioiello prezioso...non stavo più nella pelle, ma c'era ancora l'ultimo intoppo, era impossibile reperire delle cipolle rosse di Tropea a metà marzo!

Ad agosto, infine, un'amica al ritorno delle ferie, quasi litigando con il marito per la puzza lasciata in macchina nell'attraversata dell'Italia, é riuscita a portarmene mezzo kg.... poche? Se aveste sentito l'odore che emanavano in treno durante un viaggio di 20minuti (nonostante due borse di plastica) e se aveste visto come le persone intorno a me mi guardavano storte pensando fossi io a puzzare, avreste capito che 500g erano più che sufficienti per misurare il bene che mi vuole la Chiari.



Ho trovato anche un signore calabrese che vendeva prodotti tipici con il suo camion e ancora più comodo il mio fruttivendolo, che se le fa spedire direttamente dai familiari. 
Fine della fiera avevo un sacco di cipolle, e mi sono finalmente messa all'opera.




Un vasetto di confettura per un pecorino sardo mezza stagionatura é stato un baratto azzeccato con Antonella, ma forse l'associazione a parmigiano o pecorino romano esaltano ancora di più il dolce della cipolla.







Chi l'ha assaggiata l'ha apprezzata e ri-chiesta. 
E dal momento che anche i muri di casa non se la sono scordata per un sacco di tempo... mi sono dotata di fornello da esterno, e questo fine settimana si replica con la terza edizione ;)