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venerdì 18 aprile 2014

PATATINE DAY


Avete mai pensato che le patatine del pacchetto non nascono lì dentro ma sono patate vere tagliate sottilissime e poi fritte? Solo a quel punto vengono aromatizzate e chiuse in un sacchetto della San Carlo.... 
E vi assicuro che non mento! 

Un giorno che ero alle prese con la caponata ho deciso che lo avrei dimostrato anche a me stessa. 
L'olio era già bollente in pentola, una patata in dispensa la ritrovo sempre... Ed ecco allora che é sufficiente affettarla con il pelapatate in fettine millimetriche, posarle sulla carta assorbente, poi lasciarle friggere e riposizionarle sulla carta assorbente.

Un po' di sale tartufato ed ecco qui, patatine del sacchetto senza sacchetto!

 

mercoledì 2 aprile 2014

UN SUSHI AI 30

Sushi, ancora sushi, sempre sushi. 
Nei nostri incontri o briefing, edamame, maki, wakame non mancano mai, così come una bottiglia di
Müller!


Al bando ristoranti peró ed almeno per una sera, abbiamo abbandonato futuri mariti e fidanzati per una serata tra donne.

Fine e scusa della la serata un regalo alternativo ed utile per il trentesimo di un'amica...

Un perfetto corso di sushi in tacco 10, decine di maki tra classici e vegan dalla preparazione alla pancia, tante parole, risate e imprese per un decente selfie a 5! ☺️ 





Bella idea che ne dite?


mercoledì 5 febbraio 2014

CORSO DI SUSHI

Io guardo, imparo, memorizzo, rielaboro, provo e ci riesco. 
Non fatemi leggere mille parole, non fatemi spendere ore sui libri, fatemi osservare, rispondete alle mie domande, ed io ho imparato tutto quello che mi serve per cucinare.
Anche per il sushi e' stato cosi, come tutto il resto. E vorrei che fosse cosi anche per voi, seguendo i miei corsi.


Ascoltare e' la forma di apprendimento che preferisco, minimo sforzo, massimo rendimento, se poi e' associato ad immagini e' tutto di guadagnato; quando posso affiancare uno chef, osservare le sue mani danzare sui fornelli, tempestarlo di domande... ecco, non posso chiedere altro. Assorbo come una spugna ogni parola, ogni movimento, ogni tecnica.

Ricordo che a scuola, nelle lezioni di cucina, il mio professore, a furia di domande, ne usciva sfinito... ma non si puo' capire cosa succede in un forno, come un ingrediente si trasformi in alimento e poi in piatto se non se ne capisce il perche' lo fai...


Quanti tipi di riso? Quale tipo di cottura? Perche' non bisogna mai smettere di girare il nostro venerato risotto alla milanese? E perche' quello giapponese non va mai toccato durante la cottura? Peche' il Giappone teme tanto quell'amido cosi fondamentale per noi nordici occidentali? 


Ai miei corsi parto da qui, cerco di rispondere a tutte le vostre domande e passo passo, come io ho imparato, cerco di insegnare a voi.


Cottura, raffreddamento, stesura del riso, arrotolamento e taglio dei maki: io e Naho, che vi riempira' la memoria con i nomi giapponesi di ogni strumento che toccherete, vi seguiremo fino alla realizzazione del vostro amato sushi.





SUSHI CLASSICO > sabato 8 febbraio 
sabato 5 aprile > VEGAN SUSHI 


Ce n'e' per tutti i gusti!





Grazie ad Irene, come sempre, per le bellissime foto

martedì 21 gennaio 2014

MAIONESE VEGANA...SUSHI VEGANO!

Purtroppo, causa malattie invernali, abbiamo dovuto rimandare il corso di sushi. Io ed Elena ed abbiamo comunque scelto di passare qualche ora insieme con la scusa di provare nuovi abbinamenti, ovviamente fare due chiacchere... ovviamente assagiare, tutto... e ovviamente con due bicchieri di vino. :-)

Elena ha portato tutto il necessario e mi ha fatto dono di un vaso di daikon sottaceto, buonissimi.

Anche se il mio voto 10 va a questi funghi giapponesi preparati sul momento da Elena, profumatissimi e insaporiti da salsa di soia.

Elena ha inoltre preparato una maionese vegana facilissima e buona quanto quella fatta con le uova. 

La ricetta la troverete a fondo pagina...
Vederla lavorare è stato un piacere oltre che per il palato per gli occhi; Elena è molto precisa e le sue mani danzano mentre cucina. Vi consiglio di prendere seriamente in considerazione una serata con Chef Elena a domicilio, è un bellissimo regalo da farsi e da fare!

Maionese vegana, ingredienti per un vasetto: 100 ml di latte di soia, 200 ml di olio di semi, una presa di sale, due cucchiai di aceto di mele. Frullare con un minipimer tutti gli ingredienti per un paio di minuti e lasciar riposare una decina di minuti prima di utilizzarla. 
Conservare in frigorifero.

Prova d'assaggio passata a pieni voti!

Written by Irene 
Pics by Irene
www.cheapandchop.com

giovedì 12 dicembre 2013

POMODORI in LAVASTOVIGLIE

La lavastoviglie lava tra i 60 e i 75 gradi per una durata di un'ora e mezza/due, almeno 3 volte la settimana.

Perché dunque non sfruttare questo calore in qualche modo?

Avevo sentito di persone che cucinano in lavastoviglie, di interi libri devoti a questo metodo, ovviamente non é una mia invenzione, ma non avevo mai neppure pensato di provarci; mai, fino a quando un amico mi ha svelato la ricetta della serata, giardiniera di pesce in trasparenza, da cuocere a bassa temperatura, in acqua, in forno.

Quanta energia e tempo sprecati per una ricetta che potrebbe essere realizzata in... lavastoviglie!?

Abbandoniamo quindi la ricetta di Marco, ed eccoci quindi alla mia idea...

Pomodori pachino e basilico.


Non dovrete far altro che lavare i pomodorini pachino e incidere una X su ognuno di essi, metterli in un barattolo ermetico capiente, aggiungere del basilico fresco, un pizzico di sale (io ho usato il sale rosa dell'Himalaya) e poco pepe



aggiungere dell'olio extravergine d'oliva fino a metà barattolo, e un dito di acqua, (non dovete ricoprirli totalmente, ma dovrete consumarli entro una settimana) chiudere il barattolo e trovare lo spazio in lavastoviglie.


Quando il ciclo è completo i pomodori sono pronti all'uso; tiepidi appena finita l'asciugatura, freddi se dovete accompagnare mozzarella, caprino o carpaccio, o dopo un giro di microonde per condire una pasta al farro o integrale.

Vi consiglio di conservare l'olio in eccesso per una pasta successiva, per condire un'insalata o semplicemente per farne la scarpetta.

Provare per credere. 






domenica 13 ottobre 2013

THAINA & SPINACI

Facciamo una pausa da tutti questi dolci, e ritorniamo al mio post malese
Nel mio viaggio estivo ho fatto tappa anche a Bangkok, che non é in Malesia in effetti, ma é stata una piccola parentesi della mia vacanza.
Il mio moroso ha scoperto un ristorante fusion giapponese magnifico, Isao Taste. Per farla breve vi diro' che ci sono tornata 2 volte, Philippe 4.

Il pesce freschissimo, i piatti innovativi, i ragazzi giovanissimi che maneggiavano Santoku, Deba, Sashimi (coltelli giapponesi con bilanciamento perfetto che non necessitano il movimento del polso, ma un metodo di taglio per gravità ~ lasci cadere il coltello in parole povere...) con una bravura e una velocità impressionanti hanno fatto di questo ristorante uno dei miei preferiti.

Tra le 20 portate che abbiamo ordinato, sotto lo sguardo stupefatto e divertito di camerieri e chef, un piatto in particolare mi é sembrato riproducibile ed adatto alla mia cucina.

Il gomaae: un antipasto di spinaci stufati freddi serviti con una salsa di sesamo, che a me in realtà ricordava di piu' un burro di arachidi che altro...


Ho studiato e ho scoperto che la salsa di sesamo si chiama thaina, che é di origine araba, che si prepara con sesamo ed olio di sesamo, e che, ovviamente, non ha nulla a che fare con la salsa dolce che ho mangiato da Isao. Il mio istinto ha vinto di nuovo, ed una volta aggiunte le arachidi tostate e salate, il gusto si é avvicinato molto di più a quello che ricordavo.

Gli spinaci sono semplicemente scottati e serviti con sesamo e mandorle.

Ecco il mio appetizer di spinaci tiepidi e thaina rivisitata.




Con questo antipasto partecipo al contest CONTAMINAZIONI di Vaty, una ragazza thailandese con molti interessi comuni ai miei, soprattutto cucina e viaggi! 

domenica 15 settembre 2013

POLPETTE DI QUINOA



Incuriosita da una ricetta vegana proposta sul web, ho scoperto che il 2013 è l`anno (indetto proprio dall`ONU!) della quinoa.  


Fatto sta che per trovarla ho dovuto tornare una seconda volta all'Esselunga, in quanto lo scaffale era completamente vuoto!

La quinoa non è propriamente un cereale, anche se è spesso utilizzato come tale; è ricco di proteine, acidi grassi insaturi, sali minerali e vitamine, è inoltre adatto ai celiaci e a mia insaputa altamente elettrostatico, nel senso che i suoi mini granelli si appiccicano in ogni dove, in tutta la cucina!

Ho preparato queste polpette, dall'esecuzione non propiamente rapida, seguendo l'istinto e modificando una ricetta, come già accennato, trovata da qualche parte sul web. 

Ho scoperto a posteriori che ci sono proposte svariate anche di personalità ben in vista come Alessandro Borghese ed Andrea Bianchi; la base è la stessa, poi ogni variazione ne fa la tua ricetta personale.

Ecco la mia:


piatto unico per 4 persone

150g di quinoa tostata in padella, bollita, scolata perfettamente e raffreddata
200g di canellini bolliti ridotti a purea
400g di zucchine e carote pulite, sminuzzate, saltate in padella in un soffritto di cipolla e lasciate raffreddare
1 uovo freddo e una manciata di parmigiano (evitabile per i vegani)
pan grattato (evitabile per i celiaci) e sesamo per l'impanatura 

Dopo aver assemblato tutti gli ingredienti ed averne fatto delle polpette delle dimensioni e forme preferite, la cottura puo' essere deep fry, in padella con un po' di olio o al forno per i salutisti.

Mettete in conto almeno 45 minuti per la preparazione!

ENJOY