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domenica 15 giugno 2014

PESTO AGLI ASPARAGI


Il profumo d'estate é stato spazzato via in poche ore, ho voglia di un pesto, ma non ancora di basilico. 
Apro il frigo, e trovo un mazzetto di asparagi, la stagione in effetti non é ancora conclusa, ed ecco percio' la mia soluzione: pesto di asparagi.



100 g parmigiano
25 g noci
22 g pinoli
250 g asparagi 


Portare ad ebollizione abbondante acqua salata (senza sale se preferite un gusto più delicato).

Eliminare l'estremità degli asparagi, solo pochi cm, e portarle a bollore i gambi per 2 minuti, tenendo le punte a parte.
Raffreddare e asciugare.

Versare in un blander 100g di parmigiano reggiano, 22g di pinoli, 240g di gambi di asparagi e 25 g di noci, mixare fino ad ottenere una salsa aggiungendo olio extravergine quanto basta.

Senza cambiare l'acqua, bollire per un minuto le punte, asciugarle e metterle in una padella con dell'olio, cuocere la pasta nell'acqua di cottura degli asparagi, seguendo le istruzioni e a fine cottura, prima di scolarla, saltare le punte che serviranno come decorazione. 


Condire con quantità a piacere e servire. 

Ottima anche come salsa sul pane.

martedì 27 maggio 2014

CHOCOLATE INTENSE MUFFINS



Muffins are not just ugly, naked cupcakes.

Le proporzioni tra gli ingredienti, la lavorazione, la consistenza, il momento della giornata in cui sono serviti: no, i muffin non sono semplicemente un cupcake nudo.

I cupackes sono serviti come merenda o dolce dopo cena e la loro eleganza li porta a presenziare a feste e matrimoni. 
Fanno molto US, nonostante i fastidi dei britannici. L'UK vuole invece che il muffin sia servito per colazione e che sia piu' un pane dolce che una torta, predilige infatti l'olio al burro e comunque la materia grassa non supera mai la grammatura di farina e zucchero.

E' piu' magro del cupcakes in termini di kcal, molto spesso contiene mirtilli o frutta secca, ma se un cupcake ti sazia, con i muffin rischi "l'uno tira l'altro". E il risulatao di muffin top ai fianchi sarà il medesimo.

Mentre la preparazione dei cupcakes richiede di partire dalla crema di burro e zucchero, di aggiungere un uovo alla volta, poi il latte alternato alla farina, il muffin può essere anche preparato senza robot da cucina, mixando gli ingredienti solidi, quelli liquidi unendoli poi senza dover ottenere per forza un composto liscio e spumoso.

Non esiste impasto più facile di quello di un muffin.

I muffin sono cotti in teglie diverse da quelle per i cupcakes, a parità di profondità ogni cavità ha diametro inferiore per permettere alle mini torte di (volgarmente) strabordare meglio dai pirottini. 


250 g di burro
190 g zucchero extra fine
4-5 uova
250 g farina
20 g lievito
300 ml latte
120 g gocce di cioccolato
150 g cacao

1. Aggiungere tanto latte al cacao quanto basta per ottenere la densità di una cioccolata (come quella calda del bar, potreste usare 2 o 3 ciobar ora che ci penso! )

2. Aggiungere le uova e il burro fuso alla cioccolata e mescolare bene

3. Unire lo zucchero, la farina e il lievito in una casseruola

4. Poco alla volta unire il composto liquido a quello solido, nel caso risultasse troppo denso aggiungere del latte. Aggiungere le gocce di cioccolato all'impasto lasciandone alcune come copertura superficiale dei muffin.

5. Riempire i pirottini per 2/3 e "spolverare" con le gocce rimaste

6. Infornare a 180 gradi per 15-20 minuti. Forno preriscaldato e statico (eviterete un'antiestetica curvatura del rigonfiamento verso destra, senso di movimento della ventola!!)

7. Lasciare che lievitino e controllare con uno stuzzicadenti il livello di cottura dopo i primi 15 minuti

Serviteli caldi con il latte, lasciateli raffreddare per servirli con il caffè.


Un'ultima cosa! Ricorda che "If you threw a cupcake against the wall, you would hear something of a 'poof!' If you threw a muffin, you would hear a 'thud!".

In parole povere, se lanci un cupcake ed un muffin contro un muro avrai due ben differenti risultati: il primo si appiccica, l'altro rimbalza :D

mercoledì 7 maggio 2014

PICNIC perfetto sotto un tetto con Saint Honoré rivisitata

Il menù è deciso, gli invitati hanno confermato, gli ingredienti sono tutti impilati senza alcuna logica sul bancone della cucina e tu sei già con le mani nella farina. 
E allora? Fuori diluvia come mai prima di ora! Ecco cosa! 

Vi chiedete cosa ne è del fashion picnic che stai organizzando da settimane? Ovviamente non lo rimanderete... Perciò non serve altro che un tetto sopra la testa! Ed ecco qui il vostro perfetto picnic indoor! 

Benvenuti! 


Cominciamo con qualcosa di sano, pinzimonio rivisitato di carote, sedano e finocchi  
















E un'insalata nel barattolo anche 






Concesso inpiattarla per questa volta!


Quiche di asparagi, con crema di asparagi, ricotta fresca e brisè homemade.


Un po' di salute! Caprese con pomodori pachino e mozzarella di bufala.


Panini al latte


Piadina con formaggio e cuori di iceberg + o - prosciutto cotto e maionese vegan.


Alla salute! Spritz in bottiglia, la mia idea più bella! 


Come dolce una apple pie che non ha fatto in tempo ad essere fotografata e una deliziosa Crema Saint Honoreis rivisitata... 
Ricetta che ti stende nel vero senso della parola... ottima, ma occhio al colesterolo!
Bollire 500ml di panna fresca con un baccello di vaniglia
Sbattere 4 tuorli con 200 g di zucchero fino a quando raddoppiano di volume, poi aggiungere 40g di amido di mais. Versare la panna nel composto, girare con una spatola rimuovendolo bene dai bordi e trasferire nuovamente il tutto nella casseruola in cui avete scaldato la panna. Continuando a mescolare portate ad ebollizione. 
Lasciare raffreddare coprendo la superficie (a contatto) con della pellicola trasparente. Montare a neve fermissima 3 albumi e aggiungerne i 2/3 alla crema mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Appena prima di servire guarnire con dei frutti di bosco.


A parte il sole... Non è mancato nulla!
Volete una replica? Invitatevi!

giovedì 13 marzo 2014

VELOCE ED IMPRESSIVO

Aperitivo in mezz'ora e voglia di proporre qualcosa di ottimo non solo al palato ma anche alla vista: quadratini di brisé alla ricotta, lardo d'Arnad, pecorino toscano e marmellata di mele allo zenzero. 

Versare 250g di farina, 125g di burro tagliati a pezzettini, 125g di ricotta ed un pizzico di sale nell'impastatrice ed azionare fino ad ottenere un impasto compatto che si stacca perfettamente dalle pareti. 
Far riposare la pasta in frigo avvolta nella pellicola per un tempo minimo 15 minuti (quando non si ha troppo fretta), per rafforzare il legame glutine e creare elasticità. 

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Sbucciare una mela, tagliarla a fettine, aggiungere un cucchiaio di zucchero, e lasciare cuocere a fuoco basso, coperto, fino a quando sarà ridotto a purea. Aggiungere un pizzico di ginger.

Stendere la pasta brisé in un foglio sottile e tagliarla a piccoli rombi con una rotella per pizza prima di infornare; cuocere fino a quando sarà dorata (circa 15 minuti).

Tagliare il pecorino toscano a fette sottili e una volta che tutto sarà pronto, impiattare e servire.


venerdì 7 marzo 2014

SHABBAT SHALOM con ricetta

Ecco la verità, sono fuori stagione e lo so, ma mi é partita la fissa delle melanzane... ed eccomi alle prese con le ricette siciliane tradizionali come pasta alla Norma e caponata e l'ormai onnipresente caviar d'aubergine (che vi spiegherò in altra sede..). 
Tutto mi riporta, cosa inusuale in realtà, a Parigi, dove sulla tavola del venerdì sera, giorno in cui celebriamo la Shabbat, le ultime due pietanze (per la mia gioia) non mancano mai.
Ed ecco perciò' uno dei miei menu' del venerdì:


Procedimento per la caponata:

Soffriggere 1 cipolla media sminuzzata, aggiungere 100g olive nere denocciolate tagliate a pezzetti, 1 cucchiaio colmo di capperi e infine 1l di salsa di pomodoro. 
Mentre il sugo cuoce, coperto, pulire le melanzane e tagliarle a cubetti. 
Adagiarle su della carta assorbente per per eliminare l'acqua in eccesso, friggerle in abbondante olio bollente (girasole) e metterle a sgocciolare su carta per fritti. Unire perciò alla salsa le melanzane fritte, mescolare e lasciare cuocere. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versarlo nella salsa con le melanzane lasciando sfumare bene l’aceto. 
Lasciate raffreddare prima di portare in tavola.

pane per la Shabbat... questa volta, putroppo, non homemade

Agnello da latte al forno con mandorle e asparagi, accompagnato da patate novelle e patate americane:



Tortino al cioccolato con cuore morbido e salsa mou


SHABBAT SHALOM MONDO!

lunedì 24 febbraio 2014

PASTA SALMONE, PISELLI E PINOLI

Ebbene si, una ricetta tanto facile da poterla fare con una mano legata dietro alla schiena, o al collo, come nel mio caso! Pronta in 15 minuti!

(min 1-3) Mettere a bollire l'acqua per la pasta in una pentola capiente e contemporaneamente scaldare un po' di olio in una casseruola. Quando l'olio é caldo versare 100g di piselli ancora congelati e lasciare rosolare fino a quando l'acqua per la pasta non sarà a bollore, (min 3-8) quindi salate i piselli e copriteli con un coperchio. Salare l'acqua e versateci 180g di fusilli bucati corti Garofalo. Settate il timer a 5 minuti: aggiungete ai piselli 100g salmone affumicato tagliato a pezzettini, saltate in padella e poi coprire. (min 8-14) Settate il timer ancora per 4 minuti, e mentre scolate la pasta aggiungete un cucchiaio di pinoli a piselli e salmone e aumentate la fiamma per far dorare il tutto. 



Detto fatto: (min 15) Condire la pasta.

domenica 16 febbraio 2014

CHIFFON CAKE&CREMA di LOTUS, ricetta per te, AUGURI A ME

Mi succede di rado, o potrei dire che non mi succede mai, ma questa volta ho dovuto optare per la Chiffon Cake perché, lo ammetto, sono rimasta senza burro.

Avevo appena sfornato i brownies per la redazione di Juke box on the rock per la mia intervista, e avevo dato fondo a tutte le mie provviste...



Ecco perciò la ricetta di questa torta che nulla ha da invidiare ad una buonissima torta ipercalorica, che rimane più morbida, meno spugnosa e più compatta di un banale pan di Spagna, ma più leggera di una torta con derivati del latte. 

Dosi per una teglia di 16cm

3 uova
145g farina 00
150 g zucchero
60 g olio di semi
100 g acqua tiepida
1 bustina di cremor tartaro 
1/2 bustina lievito per dolci
vaniglia
1 pizzico di sale

Montare a neve fermissima gli albumi con il cremor tartaro. 
Mischiare tutti gli altri ingredienti e infine aggiungere gli albumi mescolando con una spatola dall'alto verso il basso.

Se volete evitare di lavare la ciotola dell'impastatrice tra un impasto e l'altro (solo se è da cuocere, se no potete farlo solo se pastorizzate le uova) cominciate sempre con gli albumi: sono lipidofobici, non si montano a contato con dei grassi, ergo olio in questo caso.

Versare l'impasto nella teglia senza imburrarla né foderarla ed infornate a 160° forno preriscaldato statico per 40 minuti e completate la cottura con 10 minuti a 175°.

Lasciate letteralmente cadere la teglia, non rovesciata ovviamente, da 30cm di altezza (non sono impazzita, regole della chimica, Peter Barham) e dopo 10 minuti rimuovete la torta e lasciandola raffreddare capovolta.

Tagliatela in 3 dischi concentrici e sarà pronta per essere farcita.

Copertura:

Il mio amore per gli Spuculoos risale a tantissimo tempo fa. Facevo una delle mie strane diete e casualmente mio nonno mi aveva dato un biscotto mentre beveva un caffé al bar, si chiamava Lotus ed era uno dei pochi biscotti con gli ingredienti concessi (niente latte, niente uova!). Per un sacco di tempo non li vidi più. 
Tre anni fa poi il Tia si é trasferito in Belgio e da li ho scoperto esserne il biscotto nazionale! Apriti cielo, quanti ne ho mangiati! La mia adiction alla Lotus Spread é causa sua, non ne conoscevo l'esistenza fino a quando nel novembre del 2010 me la porto in regalo... una pasta di biscotti da mangiare a cucchiaiate! Probabilmente non duro' 48ore.

Non ho voluto ricreare la ricetta, me ne sono semplicemente ispirata  


250 g di biscotti Lotus  +  altri per la decorazione
100 g cioccolato al latte
150 g cioccolato al gianduia
50-100 ml panna fresca

Sciogliere i cioccolati con la panna (cominciate con 50ml) e aggiungere 250g di biscotti ridotti precedentemente in briciole. Mescolare fino a raggiungere una crema omogenea, se serve aggiungete i restanti 50ml di panna.

Procedete perciò con la farcitura della torta: non aspettate che la crema si raffreddi del tutto, aderirà meglio e l'umidità rilasciata renderà la torta più morbida, ma non utilizzatela bollente per evitare che sia troppo liquida. 

Una volta che la torta é farcita nei suoi tre strati e ricoperta interamente dalla crema, posizionate gli altri biscotti su tutto il diametro e fermateli con un nastro.

Voilà! 


Se aspettate il giorno dopo sarà ancora più buona!

AUGURI EMVi!



martedì 21 gennaio 2014

MAIONESE VEGANA...SUSHI VEGANO!

Purtroppo, causa malattie invernali, abbiamo dovuto rimandare il corso di sushi. Io ed Elena ed abbiamo comunque scelto di passare qualche ora insieme con la scusa di provare nuovi abbinamenti, ovviamente fare due chiacchere... ovviamente assagiare, tutto... e ovviamente con due bicchieri di vino. :-)

Elena ha portato tutto il necessario e mi ha fatto dono di un vaso di daikon sottaceto, buonissimi.

Anche se il mio voto 10 va a questi funghi giapponesi preparati sul momento da Elena, profumatissimi e insaporiti da salsa di soia.

Elena ha inoltre preparato una maionese vegana facilissima e buona quanto quella fatta con le uova. 

La ricetta la troverete a fondo pagina...
Vederla lavorare è stato un piacere oltre che per il palato per gli occhi; Elena è molto precisa e le sue mani danzano mentre cucina. Vi consiglio di prendere seriamente in considerazione una serata con Chef Elena a domicilio, è un bellissimo regalo da farsi e da fare!

Maionese vegana, ingredienti per un vasetto: 100 ml di latte di soia, 200 ml di olio di semi, una presa di sale, due cucchiai di aceto di mele. Frullare con un minipimer tutti gli ingredienti per un paio di minuti e lasciar riposare una decina di minuti prima di utilizzarla. 
Conservare in frigorifero.

Prova d'assaggio passata a pieni voti!

Written by Irene 
Pics by Irene
www.cheapandchop.com

mercoledì 1 gennaio 2014

BISCOTTI AL CARAMELLO

Ieri era il 31.12.2013, e ragionavo. Ho un sito, un blog, un sacco di persone che amano mangiare cio' che cucino, cucino per chi amo, ma ho anche qualche richiesta di battesimo, compleanno, catering. Cucino a Milano, ho tenuto dei corsi a Parma, sono arrivata a Salerno, ho cucinato a Parigi, a New York, ad Amsterdam. Ho rubato ricette in Messico, in Malesia, ed ovunque io abbia posato piede durante questo anno.

Oggi é il 01.01.2014 e sono passate solo poche ore dal 31, ma mentre le campane della cattedrale di Sint Nicolaaskerk mi ricordano che sono le 3pm e che c'é una città là fuori da visitare, vorrei già che tutto cio' che ho appena scritto fosse molto di più. 

Il primo passo é il mio nuovo sito, che é solo all'inizio, ma che ci sarà, con il mio nuovo blog.
Poi ci sono nuovi progetti, nuovi contatti, nuove idee. 
Speriamo dunque che questi nuovi 365 giorni portino ad EMVi una nuova svolta, ed un sacco di lavoro ai fornelli... ovunque esso sia!  


Vi lascio la prima ricetta dell'anno dunque: dei biscotti che ho assaggiato a Firenze al Sesto on Arno, un bar con terrazza panoramica sublime, all'interno del Westin Excelsior di Firenze. Caffé dec americano, pochi minuti dal mio riorno a Milano, Serena ed Aldo, che sono due delle new entry eccezionali del mio 2013 e una città che ti rimane nel cuore.


250g di caramello (segui la ricetta dimenticandoti del glucosio ed aumentando a 300ml la panna) 
250g farina
20+10 g di zucchero di canna

Preparare il caramello e lasciatelo raffreddare. Aggiungere farina e zucchero di canna ed impastare fino ad ottere un'impasto omogeneo.
Vi consiglio di dare subito all'impasto la forma cilindrica della dimensione che desiderate per i vostri biscotti e coprirlo con della pellicola trasparente. 
Lasciatelo riposare in frigo per un'oretta, cospargetelo poi con zucchero di canna e taglaitelo a fette di 5mm massimo.

Cuocete per circa 15minuti, fino a doratura, a 180° con forno statico.


Come diceva il mio amato Dante per bocca di Ulisse:
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"

Spero di farne tesoro in questo 2014!

BUON ANNO A TUTTI!