venerdì 18 aprile 2014

PATATINE DAY


Avete mai pensato che le patatine del pacchetto non nascono lì dentro ma sono patate vere tagliate sottilissime e poi fritte? Solo a quel punto vengono aromatizzate e chiuse in un sacchetto della San Carlo.... 
E vi assicuro che non mento! 

Un giorno che ero alle prese con la caponata ho deciso che lo avrei dimostrato anche a me stessa. 
L'olio era già bollente in pentola, una patata in dispensa la ritrovo sempre... Ed ecco allora che é sufficiente affettarla con il pelapatate in fettine millimetriche, posarle sulla carta assorbente, poi lasciarle friggere e riposizionarle sulla carta assorbente.

Un po' di sale tartufato ed ecco qui, patatine del sacchetto senza sacchetto!

 

mercoledì 9 aprile 2014

TO.LO CA.KE! CIOCCOLATO E LAMPONI


Invitata a cena dalla mia famiglia preferita non potevo assolutamente presentarmi a mani vuote. 
Una crostata non era nemmeno contemplabile. 
Tommi, 17 anni, Lori 19, hanno grandI aspettative nelle mie torte. 
Oltre che una fame teenager.

Tra cooking show, corsi di sushi, serata sfilettamento e pasta frolla a kili per il fuori salone da Missoni ho trovato il tempo di inventarmi una torta di cui vado, almeno per una volta, fierissima. 



Fatto sta che la notte prima di dormire preparavo una chiffon cake da 20 che all'alba delle 6am (prima di prendere il treno) farcivo con panna montata alla Nutella, volendo stupire i ragazzi.

Tornata a casa dopo la riunione con Gherardo e Matteo di Teste di Rapa, e avendo a disposizione circa 10 minuti (scarsi) prima che le 20 scoccassero e a casa Mettica si cominciasse a proclamare il mio ritardo... Ho cosparso la torta farcita con un abbondantissimo strato di cacao amaro puro ed una corona di lamponi freschi.




Titubante fino all'ultima dei miei accostamenti, ma felice almeno dell'estetica, mi sono stupita della consistenza perfetta al taglio e delle espressioni soddisfatte sul volto di tutti... La doppia porzione acclamata da tutti ha reso una torta da 20 una torta da 7, con spicchio mantenuto intatto con uno sforzo sorprendente, solo per averla per colazione del giorno seguente. 


A detta (o "fetta" come corregge il mio iPhone) di Lori è stata la torta che ha preferito tra tutte quelle in repertorio...


La chiamerò ToLo Ca.ke ... Tommi e Lori e Cate.

Touche 

mercoledì 2 aprile 2014

UN SUSHI AI 30

Sushi, ancora sushi, sempre sushi. 
Nei nostri incontri o briefing, edamame, maki, wakame non mancano mai, così come una bottiglia di
Müller!


Al bando ristoranti peró ed almeno per una sera, abbiamo abbandonato futuri mariti e fidanzati per una serata tra donne.

Fine e scusa della la serata un regalo alternativo ed utile per il trentesimo di un'amica...

Un perfetto corso di sushi in tacco 10, decine di maki tra classici e vegan dalla preparazione alla pancia, tante parole, risate e imprese per un decente selfie a 5! ☺️ 





Bella idea che ne dite?


giovedì 20 marzo 2014

UNA PASTA ALLA (non) NORMA

Lo so, ultimamente la mia mania per le melanzane comincia ad essere visibile... E anche per le ricette siciliane con le melanzane.. Ecco la mia ultima creazione, una pasta alla non Norma. 
Alla Norma perché ci sono tutti gli ingredienti per esserlo; alla non Norma perché il pomodoro era contemplato essere salsa, ma dopo aver finito tutte le scorte con la caponata in vasetti (qui la ricetta) mi sono ritrovata senza all'ultimo! 


Le melanzane erano già quasi tutte fritte, la ricotta salata già tagliata in minuscole scaglie... Ed ecco la sorpresa, il pomodoro era... irreperibile! Eggià.

Ho tagliato perciò i pomodorini pachino in due e li ho lasciati cuocere in abbondante olio bollente (senza mai friggereil!) con uno spicchio di aglio, fino a lasciarli appassire. 

Ho cotto la pasta e ho unito il tutto condendo con l'olio di cottura dei pomodorini e le melanzane (tenute in caldo e ben tampinate con carta assorbente); ho spolverato le scaglie di ricotta salata e voilà! 

La pasta alla (non) Norma eccola qua! 

giovedì 13 marzo 2014

VELOCE ED IMPRESSIVO

Aperitivo in mezz'ora e voglia di proporre qualcosa di ottimo non solo al palato ma anche alla vista: quadratini di brisé alla ricotta, lardo d'Arnad, pecorino toscano e marmellata di mele allo zenzero. 

Versare 250g di farina, 125g di burro tagliati a pezzettini, 125g di ricotta ed un pizzico di sale nell'impastatrice ed azionare fino ad ottenere un impasto compatto che si stacca perfettamente dalle pareti. 
Far riposare la pasta in frigo avvolta nella pellicola per un tempo minimo 15 minuti (quando non si ha troppo fretta), per rafforzare il legame glutine e creare elasticità. 

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Sbucciare una mela, tagliarla a fettine, aggiungere un cucchiaio di zucchero, e lasciare cuocere a fuoco basso, coperto, fino a quando sarà ridotto a purea. Aggiungere un pizzico di ginger.

Stendere la pasta brisé in un foglio sottile e tagliarla a piccoli rombi con una rotella per pizza prima di infornare; cuocere fino a quando sarà dorata (circa 15 minuti).

Tagliare il pecorino toscano a fette sottili e una volta che tutto sarà pronto, impiattare e servire.